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Published by Ines Makula & Camilla Scassellati
Ogni settimana, Made IT racconta le storie straordinarie di italiani che stanno lasciando il segno nel mondo delle startup, del business e oltre. Dai fondatori visionari che hanno lanciato aziende innovative, a manager di successo, investitori e atleti di fama internazionale, esploriamo i momenti chiave del loro percorso: dalle sfide iniziali ai fallimenti, fino ai traguardi raggiunti. Un viaggio autentico tra imprenditorialità, leadership, crescita personale e voglia di cambiare le regole del gioco. Se cerchi ispirazione per lanciare il tuo progetto, dare una svolta alla tua carriera o affrontare nuove sfide, Made IT è il podcast che fa per te. Made IT è powered by ING Business Banking. 🔗 Sito e social media qui: https://linktr.ee/madeit.podcast
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Per molti lavoratori italiani, la pensione pubblica coprirà soltanto il 50-60% dell'ultimo stipendio. Eppure, due lavoratori su tre non hanno un fondo pensione. L'ospite di questa puntata è Anna Vinci, co-founder di Ciao Elsa, la prima startup pension-tech italiana, nata per rendere la previdenza semplice e accessibile a tutti. L'idea nasce da un errore personale di Anna nella gestione del TFR, che le fa capire quanto sia difficile orientarsi nel sistema pensionistico italiano. In pochi anni, Ciao Elsa passa da una pagina di divulgazione su Instagram a una startup che raccoglie oltre 2 milioni di euro e lancia il primo comparatore gratuito di fondi pensione in Italia. In questa puntata Anna racconta come ha costruito Ciao Elsa, dal modello di business alla raccolta di capitali. Parliamo anche di educazione finanziaria, del tabù dei soldi, delle difficoltà delle donne nel mondo del lavoro e di come prepararci oggi alla pensione di domani. Una conversazione su imprenditoria, indipendenza economica e sull'importanza di non rimandare le decisioni che riguardano il nostro futuro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cosa succede quando l'azienda che hai costruito da zero non va come avevi immaginato? E soprattutto, quali sono le cose che ogni imprenditore dovrebbe sapere per proteggersi prima che sia troppo tardi? Parliamo spesso di come avviare un'impresa, raccogliere capitali e far crescere un business. Molto più raramente, però, parliamo di cosa succede quando le cose iniziano ad andare male, di come riconoscere i primi segnali di una crisi e di quali rischi si assume davvero chi decide di fare impresa. In questa puntata di Made IT Pills incontriamo Chiara Marconi, co-founder di Chité Milano, un brand fashion tech Made in Italy nato nel 2018 con l'ambizione di rivoluzionare il mondo dell'intimo femminile. Dopo anni di crescita, una community di clienti affezionate e circa 2 milioni di euro raccolti dagli investitori, nel 2024 Chiara e la sua socia Federica hanno dovuto prendere una delle decisioni più difficili della loro vita: chiudere l'azienda che avevano costruito da zero. Oggi Chiara racconta con grande trasparenza gli errori commessi, i segnali d'allarme che avrebbe voluto riconoscere prima e, soprattutto, tutto quello che ha imparato da questa esperienza. In questa conversazione scoprirai: Quali sono i primi segnali che indicano che un'azienda è in difficoltà. Quali numeri ogni imprenditore dovrebbe tenere costantemente sotto controllo. Perché delegare alle persone sbagliate può mettere a rischio un'impresa. Quali responsabilità legali e finanziarie si assume un amministratore delegato. Come proteggere il proprio patrimonio personale dai rischi d'impresa. Quali errori evitare quando si contraggono debiti o si rilasciano garanzie personali. Perché è fondamentale affidarsi ai professionisti giusti prima di trovarsi in una crisi. Quanto può costare chiudere un'azienda e quali strumenti esistono per affrontare una situazione di difficoltà. Come affrontare emotivamente il fallimento e trovare la forza di ricominciare. Perché fare impresa significa anche correre dei rischi, ma essere preparati può fare una differenza enorme. Questa non è una puntata per scoraggiarti dal fare impresa. È una puntata per aiutarti a farlo con maggiore consapevolezza. Se sei un imprenditore, hai una startup o sogni di avviare la tua attività, questa è una conversazione che vale la pena ascoltare. Made IT PILLS è powered by ING Business Banking CAPITOLI 00:00 Introduzione: cosa imparare da un'azienda che chiude 01:47 La storia di Chité Milano e i primi segnali della crisi 06:15 I numeri da controllare per evitare una crisi 08:24 L'errore di fidarsi delle persone sbagliate 10:18 Le responsabilità legali di un imprenditore 14:04 Come proteggersi da debiti e rischi finanziari 16:55 Cosa fare quando un'azienda entra in crisi 22:03 Quanti mesi di liquidità dovrebbe avere un'azienda? 25:49 Cosa succede quando una startup fallisce? 29:03 Il lato emotivo del fallimento e la forza di ricominciare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A 18 anni ha preso una vecchia bicicletta ed è partito, deciso a inseguire il suo sogno di libertà. Da allora ha attraversato deserti a 50°C, affrontato temperature fino a -56°C in Siberia e trascorso 37 giorni completamente solo nell'Oceano Atlantico, a bordo di una barca a remi. Lorenzo Barone, avventuriero italiano, ha scelto di vivere una vita fuori dagli schemi, seguendo le proprie passioni e spingendosi continuamente oltre i propri limiti. Ma cosa spinge una persona a cercare volontariamente situazioni così estreme? E soprattutto, cosa possiamo imparare dalle sue esperienze per affrontare le difficoltà della nostra vita? Lorenzo ci racconta il suo incredibile percorso: dalla prima avventura con pochi soldi in tasca alle spedizioni più estreme, passando per momenti di paura, solitudine, fallimenti e grandi scoperte personali. Parliamo di come allenare la forza mentale, imparare a convivere con la paura e trasformare gli ostacoli in opportunità di crescita. Ma anche di cosa significhi davvero essere liberi, del coraggio di scegliere una strada diversa da quella che gli altri si aspettano da noi e di come riuscire a vivere delle proprie passioni senza scendere a compromessi con i propri valori. Perché per Lorenzo le difficoltà non sono soltanto qualcosa da superare: sono proprio ciò che ci permette di crescere, conoscerci meglio e dare valore alle nostre esperienze. Una conversazione che ci invita a riflettere su una domanda: stiamo davvero vivendo la vita che desideriamo o ci stiamo semplicemente accontentando di quella che conosciamo? SPONSORRicevi un Buono Regalo Amazon.it* da 250 euro se apri un nuovo Conto Corrente Arancio Business ING entro il 31/10/26 https://links.madeitpodcast.it/ING250 CAPITOLI 00:00 Introduzione 01:20 La scelta di vivere una vita fuori dagli schemi 05:08 Il limite è solo nella testa: come allenare la forza mentale 10:00 Superare paura, dolore e difficoltà estreme 14:06 Come ci si prepara a sfidare i propri limiti? 17:52 37 giorni da solo nell'Oceano Atlantico 25:23 La difficoltà di tornare alla vita normale 28:54 Come vivere delle proprie passioni e finanziare i propri sogni 35:00 Scegliere la libertà invece dei soldi 38:06 Solitudine e noia: imparare a stare con se stessi 47:01 La lezione più importante sulla felicità Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ricevi un Buono Regalo Amazon.it* da 250 euro se apri un nuovo Conto Corrente Arancio Business ING entro il 31/10/26 https://links.madeitpodcast.it/ING250 Alec Ross ha lavorato al fianco di Barack Obama, ha investito in startup tecnologiche in tutto il mondo e ha visitato oltre 100 Paesi. Eppure, dopo aver conosciuto il mondo, ha scelto di vivere proprio in Italia. Il motivo? Crede che il nostro Paese abbia un potenziale enorme, che noi italiani siamo i primi a non riconoscere. Discendente di emigrati abruzzesi partiti per l'America senza nulla, Alec è cresciuto con l'idea che, attraverso il lavoro e la determinazione, chiunque possa costruirsi un futuro migliore. È il famoso American Dream. Ma perché in Italia non esiste un sogno altrettanto potente? Nel suo libro The Italian Dream, Alec Ross racconta cosa ci impedisce di esprimere davvero il nostro potenziale: una cultura che premia l'anzianità invece del merito, la paura di rischiare, una burocrazia soffocante e la tendenza a criticare chi ha successo invece di prenderlo come esempio. In questa puntata di Made IT parliamo di meritocrazia, crescita personale, imprenditorialità, intelligenza artificiale e soprattutto di mindset. Di come smettere di lamentarsi e iniziare a costruire, perché il futuro non è qualcosa che ci accade, ma qualcosa che possiamo creare. Parliamo anche di come cambierà il mondo del lavoro con l'intelligenza artificiale, di quali competenze saranno davvero importanti e del perché, in un mondo sempre più tecnologico, essere umani potrebbe diventare il nostro più grande vantaggio competitivo. Una conversazione provocatoria, ma soprattutto un invito a tornare a credere in noi stessi e nel futuro dell'Italia. Perché, come dice Alec Ross: «Solo gli ottimisti cambiano il mondo». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a €1 Milione se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 2/11/26: https://links.madeitpodcast.it/ING Tutto inizia quando Gabriel Guinea Montalvo compra casa e decide di ristrutturarla, ma va tutto storto e si ritrova a dormire in pieno inverno senza finestre e pavimenti. Quell’esperienza lo porta a scoprire le inefficienze di un settore enorme ma ancora poco digitalizzato: l’edilizia. Decide così di cambiare le cose e, insieme a Paolo Tarsia Incuria e Lorenzo Demaio, fonda Pillar, una startup che utilizza l’AI per semplificare la gestione delle imprese edili. In meno di un anno, Pillar supera 400 clienti e raccoglie 15,2 milioni di euro da investitori internazionali, diventando una delle startup a più rapida crescita in Italia. Ma come si passa da una ristrutturazione disastrosa a una startup di successo? In questa puntata Gabriel racconta come ha validato la sua idea con centinaia di chiamate a freddo, perché ha iniziato a vendere un software che ancora non esisteva e come ha affrontato le difficoltà dei primi mesi. Una conversazione ricca di lezioni pratiche su come trovare i primi clienti, affrontare l'incertezza e costruire una startup capace di crescere, anche in uno dei settori più tradizionali dell'economia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Si può davvero scegliere di essere felici? E soprattutto: come si fa a coltivare la felicità quando la vita non va come vorremmo? Richard Romagnoli è uno speaker, coach e autore, che da anni studia e divulga il tema della felicità, della consapevolezza e della crescita personale. Con Richard esploriamo cosa significa davvero essere felici, perché tendiamo a concentrarci continuamente su ciò che ci manca e quanto gratitudine, pensieri, abitudini e modo di interpretare la realtà possano influenzare il nostro benessere. Parliamo anche del rapporto tra social media, tecnologia, solitudine e salute mentale, di come trovare il coraggio di cambiare quando ci sentiamo intrappolati in una vita o in un lavoro che non ci appartengono più e di cosa fare quando ci troviamo in relazioni o ambienti tossici. SPONSOR Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a €1 Milione se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 2/11/26 https://links.madeitpodcast.it/ING CAPITOLI 01:00 Cos’è davvero la felicità? 03:10 Gratitudine: il primo passo per essere più felici 08:02 Social, tecnologia e la nuova epidemia di solitudine 12:10 La felicità è davvero una scelta? 16:49 Se non sei felice della tua vita, come puoi cambiarla? 22:35 Ambienti e persone tossiche: quando è giusto andare via 29:33 Spiritualità e felicità nel mondo moderno 35:04 Un esercizio di respirazione per ritrovare calma e presenza 40:33 Si può essere ambiziosi e felici allo stesso tempo? 45:34 Genitori, figli ed emozioni: come insegnare la felicità Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
John Elkann racconta la sua storia, la leadership di Ferrari e FIAT, gli insegnamenti di Sergio Marchionne e Gianni Agnelli e la sua visione sul futuro dell’Italia, dell’imprenditoria e dell’innovazione. In questa intervista a Made IT, John Elkann ripercorre alcuni dei momenti più importanti della sua vita personale e professionale: dall’ingresso giovanissimo nel consiglio di amministrazione di FIAT alla crisi dell’azienda, dalla scelta di Sergio Marchionne alla trasformazione e al futuro di Ferrari. Parliamo di coraggio, leadership, rischio e responsabilità, ma soprattutto di come prendere decisioni difficili quando le cose non stanno andando come previsto. Elkann racconta cosa ha imparato da Sergio Marchionne e da suo nonno Gianni Agnelli, come sceglie le persone con cui lavorare e come gestisce pressione, stress e responsabilità alla guida di grandi aziende. Una parte importante della conversazione è dedicata anche al futuro dei giovani e dell’imprenditoria italiana. Attraverso Vento, il fondo early-stage sostenuto da Exor e dedicato ai founder italiani, sono state fondate 217 aziende, creati oltre 3.000 posti di lavoro e raccolti complessivamente più di 55 milioni di euro dalle startup dell’ecosistema. Per John Elkann, l’Italia ha tutte le potenzialità per costruire grandi aziende tecnologiche e una nuova generazione di imprenditori. La sfida è creare le condizioni perché chi ha talento e ambizione possa scegliere di costruire, crescere e innovare partendo dall’Italia. Parliamo anche di intelligenza artificiale, futuro del lavoro e di cosa significa prepararsi a un cambiamento che è già in corso. SPONSOR Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a €1 Milione se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 2/11/26 https://links.madeitpodcast.it/ING CAPITOLI 00:00 Intro 01:11 Le radici italiane e il ritorno in Italia 03:54 Gli inizi in FIAT e le prime responsabilità 06:07 La crisi FIAT e la scelta di Sergio Marchionne 10:19 Cosa ha imparato da Marchionne e Gianni Agnelli 11:45 Ferrari: innovazione, futuro e coraggio 15:00 Vento, startup e futuro dell’imprenditoria italiana 25:04 Leadership, vela e gestione della pressione 30:53 Il miglior consiglio ricevuto e come scegliere le persone giuste 34:05 Futuro, giovani, intelligenza artificiale e Italia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a €1 Milione se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 2/11/26: https://links.madeitpodcast.it/ING Virginia Gambardella ha trasformato una grande community sui social in un progetto imprenditoriale ambizioso: Qura, la startup che vuole rendere la prevenzione e il monitoraggio della salute più accessibili grazie alla tecnologia e all’intelligenza artificiale. In questa puntata di Made IT ripercorriamo la sua storia: da Napoli alla Bocconi, dall’esperienza in McKinsey al mondo delle startup, fino alla decisione di lasciare un percorso sicuro per diventare founder. Parliamo di startup, fundraising, venture capital e intelligenza artificiale, ma anche di tutto ciò che succede dietro le quinte della vita da founder: la paura di fallire, la disciplina, i sacrifici, il rapporto con il successo e la capacità di prendersi dei rischi. Con Virginia affrontiamo anche il suo rapporto con i social media: come è riuscita a costruire una grande community senza diventare schiava di numeri, views e performance, e perché ritiene fondamentale separare il proprio valore personale dai risultati online. CAPITOLI 00:00 Introduzione 01:20 Chi è Virginia Gambardella e da dove parte la sua storia 07:19 Da McKinsey al mondo delle startup 13:37 Come è iniziata la sua crescita sui social 19:41 Come avere un rapporto sano con i social media 24:38 Come nasce Qura 28:30 Da San Francisco all’intelligenza artificiale applicata alla salute 37:20 Come ha raccolto 1,5 milioni di euro per Qura 42:06 Stress, disciplina e vita da founder 43:51 Startup, carriera e maternità 46:23 Il consiglio più importante: non aver paura di fallire Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a €1 Milione se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 2/11/26: https://links.madeitpodcast.it/ING A 32 anni Alberta Trombetta lascia una carriera da avvocata senza avere ancora un’idea precisa di cosa costruire. Da lì inizia un percorso fatto di tentativi, cambi di direzione, momenti di crisi e un pivot decisivo che porta alla nascita di JustSolve, startup che utilizza l’intelligenza artificiale per automatizzare la gestione e il recupero del credito. In poco più di un anno JustSolve cresce rapidamente e arriva a chiudere un round da 3,7 milioni di euro. Ma questa puntata parla soprattutto di tutto quello che succede prima dei titoli e dei numeri: il coraggio di lasciare una strada sicura, la difficoltà di capire quando un’idea non funziona, il rapporto con il rischio, il fundraising e il peso delle persone che scelgono di credere in te quando sei ancora all’inizio. Con Alberta parliamo anche di maternità e imprenditoria, di cosa significa costruire un’azienda mentre diventi mamma e di quanto sia ancora complesso, per molte donne, conciliare ambizione professionale e desiderio di avere una famiglia. Una conversazione molto concreta su cosa significa davvero ricominciare da zero e costruire qualcosa senza sapere esattamente dove ti porterà. Se siete interessati al programma Reef by Vento potete trovare più info qui. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a €1 Milione se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 2/11/26: https://links.madeitpodcast.it/ING Perché sempre più creator, professionisti e aziende stanno aprendo newsletter su Substack? E soprattutto: vale ancora la pena aprirne una oggi? In questa puntata di Pills ne parliamo con Andrea Girolami, founder di Scrolling Infinito, una delle newsletter di riferimento in Italia per chi lavora nel mondo digitale, dei media e dei creator, che oggi conta oltre 26.000 iscritti. Dopo anni di esperienza nel mondo dei media, Andrea ha trasformato la sua newsletter in un vero e proprio business. Insieme a lui capiamo come partire da zero, trovare la propria nicchia, creare contenuti che le persone vogliono davvero leggere e far crescere una newsletter senza dipendere dagli algoritmi dei social. Parliamo anche di frequenza di pubblicazione, strategie per aumentare gli iscritti, passaparola, titoli e oggetti delle email, monetizzazione e utilizzo dell’intelligenza artificiale. Una puntata pratica per chi sta pensando di lanciare una newsletter o ne ha già una e vuole capire come farla crescere davvero. Made IT PILLS è powered by ING Business Banking CAPITOLI 00:00 Intro 01:29 Perché oggi vale ancora la pena avere una newsletter 04:02 Perché scegliere Substack 06:18 Come partire da zero e trovare la propria nicchia 09:55 Come far crescere una newsletter 12:58 Newsletter gratuita o a pagamento? 15:45 Come Scrolling Infinito è diventato un business 17:09 3 consigli pratici per far crescere una newsletter 21:31 Come usare l’AI per scrivere una newsletter Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A 16 anni Aurora Caporossi si ammala di anoressia nervosa senza rendersi conto di essere malata. Per anni fatica persino a riconoscere la propria esperienza come un vero disturbo alimentare e a sentirsi “abbastanza malata” da poter chiedere aiuto. Da quell’esperienza personale nasce prima Animenta, una non profit dedicata alla prevenzione e all’informazione sui disturbi alimentari, e poi Comestai, la startup con cui Aurora vuole rendere l’accesso alle cure più semplice, veloce e integrato. In questa puntata parliamo di cosa significa davvero soffrire di un disturbo alimentare, perché il problema va molto oltre il rapporto con il cibo, di quanto sia difficile chiedere aiuto e di cosa possono fare genitori, amici e partner per stare accanto a chi sta male. Ma parliamo anche di impresa: di come Aurora abbia trasformato un’esperienza profondamente personale in una missione, di come si costruisce una startup nel settore della salute, del suo percorso di fundraising e della raccolta da 1,5 milioni di euro, del rapporto con gli investitori e di cosa significa costruire un’azienda quando senti che quello che stai facendo può avere un impatto reale sulla vita delle persone. Una conversazione sulla malattia e sulla guarigione, ma soprattutto sulla possibilità di trasformare ciò che abbiamo vissuto in qualcosa capace di aiutare gli altri. SPONSOR Apri Conto Corrente Arancio Business: https://links.madeitpodcast.it/ING Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Apri Conto Corrente Arancio Business: https://links.madeitpodcast.it/ING Dopo il successo della prima puntata, Camilla Brossa torna su Made IT per una conversazione ancora più profonda su mindset, cambiamento e crescita personale. In questa puntata parliamo di ipnosi, del percorso che ha aiutato Camilla a ricostruire la propria identità dopo un momento in cui si sentiva completamente persa, e delle cosiddette leggi universali che racconta anche nel suo libro. Parliamo di cosa significa sentirsi bloccati in una vita che non ci rappresenta più, di come cambiare la propria narrazione interna e di quanto le nostre scelte influenzino la direzione che prendiamo. Affrontiamo anche il tema della mentalità di scarsità e di abbondanza, dell’invidia e del confronto con gli altri, della paura del fallimento, della sindrome dell’impostore e dell’importanza di imparare a sostenere il successo degli altri senza viverlo come un nostro insuccesso. Camilla racconta inoltre il ruolo che hanno avuto nella sua vita il silenzio, la meditazione, la gratitudine e l’ipnos, e perché a volte fermarsi e togliere gli stimoli esterni può aiutarci a capire meglio dove vogliamo andare. Una conversazione su come riprendere in mano la propria vita, cambiare prospettiva e ricordarsi che, anche quando non possiamo scegliere ciò che ci accade, possiamo sempre scegliere come reagire. Se ti senti in un momento di cambiamento, se stai cercando una nuova direzione o se vuoi lavorare sul tuo mindset, questa puntata è per te. CAPITOLI 00:00 Intro 01:27 Camilla Brossa torna su Made IT 01:49 L’ipnosi può davvero cambiarti la vita? 03:38 Ricostruire la propria identità da zero 08:18 Le leggi universali e il potere delle nostre scelte 10:33 Come smettere di sentirsi vittime della propria vita 15:11 Invidia, confronto e mentalità di scarsità 17:19 Perché spesso gli sconosciuti ci supportano più degli amici 18:41 Donne, competizione e supportarsi a vicenda 21:07 Mentalità di abbondanza: perché c’è spazio per tutti 22:29 Come cambiare la propria narrazione interna 23:31 Il potere del silenzio e della gratitudine 28:20 Usare ChatGPT per mettere ordine nei propri pensieri 31:46 La legge della vibrazione: cambia energia, cambia realtà 34:09 Vergogna, autenticità e frequenze emotive 35:59 Trasformare un fallimento in una nuova direzione Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Apri Conto Corrente Arancio Business: https://links.madeitpodcast.it/ING In questa puntata di Making IT parliamo di e-commerce, go-to-market e di cosa significa davvero costruire un brand oggi, in mercati che sembrano già saturi. Il nostro ospite è Davide Trabucchi, co-founder di Dalfilo, brand italiano di biancheria per la casa nato con un approccio digital-first e diventato una delle realtà e-commerce in più rapida crescita, superando i 9 milioni di euro di fatturato nel 2025. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Anna Dello Russo è una delle figure italiane più riconoscibili e influenti nel mondo della moda. Fashion editor, creative consultant e international style icon, per anni ha lavorato dietro le quinte, creando immagini, servizi, copertine e racconti visivi per Vogue Italia, L’Uomo Vogue e Vogue Japan. Poi, prima di molti altri, ha intuito la forza dei blog, dello street style e dei social media. Ha capito che l’obiettivo dei fotografi non sarebbe più stato rivolto soltanto alle modelle e alle celebrity, ma anche a chi la moda la crea, la interpreta e la racconta. I suoi look, studiati nei minimi dettagli, teatrali ed esagerati, iniziano così a essere fotografati fuori dalle sfilate da alcuni dei più importanti fotografi di street style al mondo. È in quel momento che Anna Dello Russo passa da protagonista dietro le quinte a icona globale della moda. In questa puntata parliamo del suo percorso, degli anni nelle redazioni di Vogue, del rapporto con Franca Sozzani, della nascita del suo personal brand e della capacità di trasformare ciò che la rendeva diversa nel suo più grande punto di forza. Parliamo anche di dislessia, creatività, giudizio, disciplina e del coraggio necessario per costruire un’identità riconoscibile senza cercare di assomigliare a nessun altro. Una conversazione sull’unicità, sulla moda e sulla forza di credere nella propria visione, anche quando gli altri non la comprendono ancora. Powered by ING Business Banking. Apri Conto Corrente Arancio Business: https://links.madeitpodcast.it/ING Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sono andata a Firenze per conoscere Laudomia Pucci, la figlia di Emilio Pucci, e per scoprire cosa significa crescere accanto a un’icona della moda. Ma durante la nostra conversazione ho scoperto molto di più: la storia di una donna che non si è limitata a custodire l’eredità del padre, ma ha avuto il coraggio e la visione di farla evolvere. Laudomia ha saputo gestire e rilanciare un marchio conosciuto in tutto il mondo, modernizzarlo con scelte imprenditoriali precise, e ritagliarsi un ruolo che ne ha assicurato la continuità. Questa è una puntata sull’eredità, sulla famiglia e sul peso di un cognome importante. Ma soprattutto è la storia di una donna che ha saputo trasformare ciò che aveva ricevuto in qualcosa di profondamente suo. SPONSOR Apri il Conto Corrente Arancio Business di ING qui. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel 2017 Benedetta Tovo lascia Londra e una carriera nella moda per tornare in Italia e costruire Meracinque insieme alle sue quattro sorelle. In questa puntata racconta come hanno trasformato il riso coltivato dal padre in un brand premium scelto da chef stellati, ristoranti e hotel prestigiosi. Parliamo di validazione, distribuzione, export, agricoltura rigenerativa e crescita in bootstrap. Nel 2025 Meracinque ha venduto circa 200 tonnellate di riso in 15 mercati, con il 40% del fatturato generato all’estero e senza investitori esterni. Una storia di impresa familiare, coraggio e valorizzazione del Made in Italy. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Stai pensando di aprire una Partita IVA oppure lavori già come freelance o libero professionista, ma non hai ancora chiaro quanto mettere da parte per le tasse, quando si pagano i contributi INPS o quale regime fiscale scegliere? In questa puntata di Made IT Pills facciamo chiarezza su tutto quello che bisogna sapere per gestire al meglio una Partita IVA: regime forfettario o regime ordinario, tasse, scadenze fiscali, contributi INPS, gestione separata, fatture, incassi, pagamenti tracciabili e organizzazione delle proprie finanze. Insieme alla Dott.ssa Camilla Vignoli, commercialista, capiamo quando conviene il regime forfettario, quali sono le differenze tra forfettario e ordinario e perché il regime fiscale più semplice non è sempre quello più conveniente. Parliamo di costi deducibili, detrazioni fiscali, limite degli 85.000 euro e degli aspetti da valutare prima di aprire una Partita IVA. Vediamo poi quando si pagano le tasse della Partita IVA, come funzionano saldo e acconti, quali sono le principali scadenze del 30 giugno e del 30 novembre e perché il primo anno di Partita IVA può essere particolarmente impegnativo. Scopriamo anche quanto accantonare per tasse e contributi, come evitare brutte sorprese fiscali e perché può essere utile fare delle chiusure trimestrali con il proprio commercialista. Affrontiamo inoltre il tema dei contributi INPS per freelance e lavoratori autonomi: gestione separata INPS, contributi fissi per commercianti e artigiani, riduzione del 35% per il regime forfettario e casse previdenziali per i professionisti iscritti a un albo. Un altro punto fondamentale è la gestione dei soldi della Partita IVA. Parliamo dell’importanza di separare conto personale e conto business, monitorare fatture e incassi, creare un sottoconto dedicato alle tasse e utilizzare strumenti flessibili, come un conto deposito, per gestire la liquidità in eccesso senza vincolarla troppo a lungo. Nella puntata spieghiamo anche la differenza tra fatturato e incassato, il principio di cassa, come gestire le fatture emesse ma non ancora pagate e perché, per molti liberi professionisti, non conta soltanto quanto si fattura ma quanto viene effettivamente incassato. Infine, parliamo dei nuovi controlli fiscali automatizzati, dell’incrocio dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate e delle regole per chi guadagna online attraverso piattaforme italiane o estere. Un tema particolarmente importante per content creator, influencer, consulenti digitali e freelance che ricevono compensi da piattaforme online. Una guida pratica per capire come aprire e gestire una Partita IVA, organizzare le scadenze, pagare correttamente tasse e contributi e costruire una gestione finanziaria più sicura e consapevole. Made IT PILLS è powered by ING Business Banking Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a €1 Milione se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 30/07 cliccando qui. Maria Grazia Cucinotta è una delle attrici italiane più conosciute al mondo. Ma prima di Hollywood, di James Bond e del successo internazionale, c’è stata una ragazza cresciuta a Messina, in una famiglia umile, che a 18 anni ha deciso di attraversare lo Stretto perché sentiva che la sua vita poteva essere più grande del contesto in cui era nata. In questa puntata Maria Grazia ci racconta il suo percorso dagli inizi come modella fino al film che le ha cambiato la vita per sempre: Il Postino, accanto a Massimo Troisi. Un successo mondiale che le ha aperto le porte di Hollywood e l’ha portata a lavorare in tutto il mondo, fino a entrare nel cast di James Bond. Ma abbiamo parlato anche di tutto ciò che spesso resta fuori dal racconto patinato del successo: sentirsi inadeguata, essere sottovalutata, scoprire quanto il successo possa renderti sola e persino “ingombrante”, e imparare a convivere con le critiche, l’invidia e la pressione della notorietà. Maria Grazia ci racconta anche perché ha scelto, a un certo punto, di fare un passo indietro per proteggere sua figlia, cosa ha imparato da oltre trent’anni di amore con suo marito e perché, secondo lei, invecchiare non è qualcosa da temere, ma una fortuna. Una conversazione profondamente autentica sulla libertà di costruirsi la propria vita, sul coraggio di esporsi e sull’importanza di non aspettare che qualcuno ci dia il permesso di provarci. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata incontriamo Daniela Marino, la scienziata e imprenditrice che con CUTISS sta cercando di fare una cosa che fino a pochi anni fa sembrava impossibile: ricreare pelle umana in laboratorio. SPONSOR Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a €1 Milione se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 30/07 cliccando qui. Partendo da un pezzettino di pelle sana del paziente, grande quanto un francobollo, il team di CUTISS riesce a far crescere cellule e produrre nuova pelle da utilizzare per trattare ustioni, ferite, cicatrici e interventi ricostruttivi. Oggi chi subisce gravi ustioni spesso deve affrontare l’autoinnesto: pelle prelevata da una parte sana del corpo e trapiantata su quella ferita. Una soluzione dolorosa, limitata e non sempre sufficiente, soprattutto quando le ustioni coinvolgono grandi parti del corpo. Daniela ci racconta come è nata questa tecnologia, perché ha deciso di lasciare la carriera accademica per fondare una startup biotech, cosa significa lavorare per anni senza ancora monetizzare, e perché questa innovazione potrebbe cambiare la vita di milioni di persone. Una conversazione potentissima su scienza, imprenditoria, medicina rigenerativa e su cosa succede quando una scoperta di laboratorio diventa una missione di vita. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a €1 Milione se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 30/07. Marco Alverà ha costruito una carriera ai vertici del settore energetico, passando da Enel, Eni e Snam, di cui è stato CEO. Poi ha deciso di ricominciare da imprenditore, fondando TES e Zhero e raccogliendo quasi 300 milioni di euro per costruire il futuro dell’energia. In questa puntata parliamo di una delle sfide più grandi del nostro tempo: come produrre energia più pulita, più sicura e a costi più bassi. Marco ci spiega perché un piccolo pezzo del Sahara potrebbe generare abbastanza energia per soddisfare il fabbisogno dell’Europa, quale ruolo avranno idrogeno, rinnovabili, batterie, gas e nucleare e perché la transizione energetica richiederà più tempo di quanto ci sia stato raccontato. Parliamo anche della corsa della Cina, delle fabbriche che producono un’auto ogni 30 secondi, del rischio che l’Europa perda la propria capacità industriale e del legame sempre più forte tra energia e intelligenza artificiale. Ma questa è anche una conversazione sulla leadership e sul fare impresa: la differenza tra amministrare un’azienda e costruirne una da zero, il peso dell’ego, l’importanza di proteggere la propria energia e la capacità di dire no per concentrarsi sulle poche decisioni che fanno davvero la differenza. Una puntata per capire perché, nonostante le paure sul clima e sul futuro, secondo Marco Alverà non è troppo tardi: la tecnologia esiste, i costi stanno scendendo e la rivoluzione energetica è già iniziata. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Observed November 4, 2026.
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